Come coltivare l’oleandro in vaso: irrigazione, esposizione e potatura

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Oleandro

L’oleandro (nerium oleander) è una pianta sempreverde e più precisamente un arbusto, che tende quindi a crescere come un alberello di medie o grandi dimensioni. Molto amato per via dei suoi fiori colorati, l’oleandro può essere coltivato sia in giardino a formare un cespuglio sia in vaso. Potenzialmente questa pianta può essere tenuta anche sul balcone o sul terrazzo, ma bisogna tenere conto del fatto che tende a crescere parecchio anche in vaso, arrivando a raggiungere anche i 6 metri di altezza. Coltivare l’oleandro non è per nulla difficile, perchè si tratta di un arbusto molto resistente che non necessita di cure particolari e resiste molto bene a tutte le temperature a patto che siano sopra lo zero.

Come per tutte le piante, però, anche questa necessita di alcuni piccoli accorgimenti: è importante collocarlo nella posizione giusta per assicurargli la giusta esposizione, annaffiarlo nel modo corretto e utilizzare il terreno più idoneo. Vediamo come coltivare l’oleandro in terra piena oppure in vaso.

Come coltivare l’oleandro in terra piena

Coltivare l’oleandro non è assolutamente difficile, quindi non occorre avere il pollice verde per far crescere rigogliosa questa pianta. Gli accorgimenti iniziali dovrebbero essere più che sufficienti per garantirvi abbondanti fioriture e una vita longeva della pianta.

Dove collocare l’oleandro: esposizione consigliata

OleandroQuesta pianta necessita di molta luce e del calore del sole: conviene quindi sempre collocarla in una zona che sia molto soleggiata. Nonostante questo, comunque, l’oleandro resiste abbastanza bene anche alle temperature più rigide quindi nei mesi invernali lo si può lasciare all’aperto senza alcun problema. Quando però le temperature scendono sotto lo zero bisogna prestare attenzione: questa pianta potrebbe morire se lasciata per lunghi periodi a temperature inferiori allo zero e andrebbe quindi protetta con dei teloni. Parliamo comunque di lunghi periodi, quindi in Italia in linea di massima non dovreste avere problemi nella coltivazione dell’oleandro.

Quanto irrigare l’oleandro

Considerate che questa pianta è molto resistente e non teme nemmeno i brevi periodi di siccità. Se la coltivate in vaso però dovrete avere alcune attenzioni in più ed irrigarla abbondantemente e con regolarità. Sono da evitare assolutamente i sottovasi: la cosa migliore sarebbe collocare la pianta in contenitori che siano rialzati e che quindi consentano un continuo flusso di acqua. I ristagni infatti sono deleteri per la pianta, che potrebbe morire anche improvvisamente. 

Come e quando potare l’oleandro

La potatura è un’operazione importantissima per questa pianta, sia per evitare che cresca in modo disordinato sia per prevenire eventuali malattie che colpiscono proprio questi arbusti. L’oleandro deve essere potato in agosto, dopo la prima fioritura, ma se vedete che l’arbusto inizia ad assumere una forma disordinata potete spuntare i rami di pochi centimetri anche in primavera. La potatura deve essere fatta sia in caso di coltivazione in terra piena che in vaso: non bisogna mai trascurare questa operazione perchè assicura una lunga prosperità alla pianta. Ricordate infatti che l’oleandro è un arbusto sempreverde e anche se nel periodo invernale non produce fiori deve sempre essere curato un minimo per la stagione successiva.

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