Le finestre in PVC conquistano gli Stati Uniti

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Aumenta negli Stati Uniti la richiesta di finestre in materiale plastico, e il trend dovrebbe proseguire senza sosta almeno fino al 2021, con un fatturato che supererà i 6 miliardi di dollari. Anche in Italia il mercato è in forte crescita, grazie all’ingresso in scena di operatori che propongono prodotti sempre più specifici e adeguati alle esigenze dei consumatori.

Le finestre in plastica

In maniera globale vengono indicate col nome di finestre in plastica, ma più in dettaglio si devono distinguere le finestre in PVC, quelle in fibra di vetro e infine quelle in compositi legno e pvc: a prescindere dalla terminologia, comunque, c’è una notizia molto interessante che riguarda questo specifico mercato, con particolare riguardo agli Stati Uniti.

Il PVC conquista il mercato

La società di consulenza e ricerca industriale Freedonia, infatti, ha fatto i conti in tasca al comparto e alle tendenze in divenire nel prossimo quinquiennio negli USA, rivelando che le vendite dei diversi tipi di finestre in materiale sintetico continueranno a crescere al ritmo di un 5,5 per cento in più all’anno fino al 2021, quando raggiungeranno un fatturato del valore pari a 6,5 miliardi di dollari (al cambio attuale, circa 6 miliardi di euro).

Il sorpasso alle finestre in legno

Questo significa, dunque, che a breve il mercato statunitense conoscerà il “sorpasso” storico di queste produzioni innovative ai danni delle tradizionali finestre in legno e in metallo, destinate ormai inevitabilmente a cedere il passo alle caratteristiche più vantaggiose delle concorrenti, che si rivelano anche più convenienti dal punto di vista economico.

Anche in Italia il contesto è simile

La situazione non è dissimile a quello cui stiamo assistendo in Italia, dove il mercato delle finestre in materiali plastici sta conquistando sempre più clienti, sviluppandosi peraltro in controtendenza rispetto a un contesto generale che negli ultimi anni ha visto invece la riduzione di spese e vendite. Merito, anche, dell’allargamento del mercato stesso e della comparsa di produttori specializzati, come la polacca Oknoplast, che hanno portato nel nostro Paese la propria offerta non solo nelle finestre, ma anche in altri accessori e complementi per la casa, come le innovative tapparelle PVC.

Il successo del PVvC

Anche negli Stati Uniti si conferma il trend alla ricerca di prodotti per così dire “alternativi“, come lucernari, serramenti dalle sagome o dalle funzioni particolari, o le specifiche finestre da tetto o caratterizzate da forme particolari: sempre secondo Freedonia, questi segmenti conosceranno un ritmo di crescita superiore alla media. Per le forme più “classiche”, invece, si manterrà stabile il successo del PVC, sempre più apprezzato dai proprietari di casa e di edifici non residenziali.

Le tre chiavi per i consumatori

Il segreto del gradimento delle finestre in PVC, come riportato dallo studio della società di analisi di mercato di base a Cleveland, è da ricercare in tre caratteristiche particolari: facilità di manutenzione, alta efficienza energetica e (forse soprattutto) bassi costi per l’acquisto. Qualità che, unite all’efficienza di questi prodotti, ne facilitano la diffusione sul mercato, trainando anche agli altri materiali plastici come la fibra di vetro e i compositi legno e PVC, che difatti guadagneranno quote di mercato (pur senza scalfire il 90 per cento del PVC classico sul totale delle vendite di finestre in plastica).

Una diffusione sempre più generale

Per quanto riguarda invece le applicazioni, la situazione negli Stati Uniti è piuttosto fluida: le finestre in materiale sintetico stanno infatti non solo conoscendo grande successo nel settore residenziale (imponendosi anche rispetto ai classici prodotti in legno), ma è sempre più frequente anche l’applicazione nel settore non residenziale, come ad esempio l’uso per arredare uffici, hotel ed edifici scolastici.

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