Open space difficili da raffrescare: errori comuni nella distribuzione dell’aria

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Negli open space il problema raramente è la capacità di raffreddamento dell’impianto. Molto più spesso l’aria condizionata viene erogata correttamente ma non raggiunge le zone in cui è effettivamente necessaria. Il risultato è la creazione di un microclima disomogeneo all’interno dello stesso ambiente lavorativo, con aree soggette a correnti fredde ed altre caratterizzate da un accumulo di calore.

Cause principali di una distribuzione dell’aria inefficace negli open space

Un raffrescamento non uniforme in grandi ambienti deriva solitamente da un’errata pianificazione aeraulica o da vincoli strutturali non compensati.

1. Progettazione errata dei condotti dell’aria

Se il percorso delle condotte è tortuoso, presenta variazioni di diametro non proporzionate o registra eccessive perdite di carico, la pressione non si distribuisce equamente. Di conseguenza, le bocchette più vicine all’unità centrale erogano aria a velocità troppo elevata, mentre quelle periferiche mostrano una portata insufficiente.

2. Posizionamento errato delle bocchette di mandata e ripresa

Quando le griglie di mandata sono concentrate in una sola porzione dell’ambiente e le bocchette di ritorno si trovano troppo distanti, si generano corto circuiti d’aria. L’aria refrigerata segue il percorso di minore resistenza, lasciando scoperte le zone perimetrali, le aree adiacenti alle vetrate ed i punti ad alta densità di apparecchiature elettroniche.

3. Stratificazione termica e soffitti alti

Negli open space caratterizzati da altezze elevate, l’aria fredda tende a stratificarsi naturalmente verso il basso, mentre quella calda rimane in quota. Senza diffusori progettati per spingere il flusso nella zona occupata (la fascia d’altezza compresa tra il pavimento e i 2 metri), l’impianto finisce per raffrescare volumi d’aria inutilizzati.

Errori comuni nella gestione del flusso d’aria

Quando si riscontrano problemi di comfort, spesso si adottano correzioni improvvisate che rischiano di peggiorare il bilanciamento del sistema.

  • Sottodimensionare la ripresa dell’aria: se le griglie di ritorno sono insufficienti, si crea una sovrappressione che ostacola il corretto ricircolo, riducendo l’efficienza complessiva.
  • Considerare l’open space come un’unica zona termica: i carichi termici variano durante la giornata in base all’affollamento delle sale riunioni o all’esposizione solare delle vetrate. Un controllo monozona applica correzioni medie che risultano inadeguate per i singoli microclimi.
  • Chiusura manuale delle bocchette: chiudere o ostruire i diffusori per evitare correnti dirette altera la pressione residua nei condotti, sbilanciando la portata sulle altre uscite dell’impianto.
  • Perdite d’aria e ostacoli fisici: condotti non perfettamente sigillati o diffusori posizionati sopra armadiature e pareti divisorie bloccano la traiettoria naturale del flusso.

Soluzioni per migliorare la distribuzione dell’aria

Per ripristinare il comfort negli ambienti open space non sempre occorre sostituire l’intero impianto; è spesso sufficiente un intervento di ritaratura e regolazione tecnica.

Per garantire la massima efficienza e la perfetta conformità degli impianti, è possibile richiedere un servizio di installazione climatizzatori a Trento con Building Solutions, ottenendo il supporto di tecnici specializzati nella gestione termica di ambienti complessi.

Interventi pratici per ottimizzare il flusso:

  1. Mappatura delle temperature: analisi termografica e rilevamento della velocità dell’aria nelle diverse fasce orarie e condizioni di carico.
  2. Bilanciamento aeraulico: misurazione e regolazione delle serrande di taratura per equilibrare le portate su ciascun diffusore.
  3. Zonizzazione dell’impianto: installazione di sistemi VAV (Volume d’Aria Variabile) o serrande motorizzate asservite a termostati dedicati alle diverse aree dell’open space.
  4. Scelta dei diffusori idonei: adozione di diffusori ad alta induzione o dislocatori a dislocazione termica che miscelano l’aria senza creare correnti veloci sulle postazioni di lavoro.
  5. Manutenzione periodica: pulizia dei filtri, lavaggio delle batterie di scambio ed ispezione dei canali per evitare perdite di carico inutili.

Importanza di una progettazione HVAC adatta agli open space

Un impianto di climatizzazione canalizzato o di tipo VRF, se progettato ed installato correttamente, garantisce una temperatura uniforme ed un controllo costante dell’umidità relativa.

Una distribuzione ottimale dell’aria riduce i consumi energetici, evita il continuo funzionamento della macchina ai carichi massimi ed assicura una corretta portata di aria di rinnovo, aumentando il benessere e la produttività all’interno degli spazi di lavoro.