Ferro da stiro: guida pratica all’acquisto

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Uno degli elettrodomestici che ha avuto maggiore successo negli anni è sicuramente il ferro da stiro, in quanto permette di eliminare pieghe ed asperità dai capi, garantendo tessuti ordinati e morbidi. Attualmente, in commercio è possibile trovare una vasta gamma di modelli differenti, il che può rendere la scelta alquanto complessa, soprattutto per coloro che sono alla prime armi e non hanno molta esperienza in fatto di stiratura. Dunque, come fare? La cosa migliore è valutare con attenzione alcuni aspetti fondamentali, a partire dalla potenza, che viene misurata in Watt.

Essa rappresenta il consumo energetico dell’apparecchio ed incide sui tempi di riscaldamento della piastra e sulla produzione del vapore. Importante, però, è anche la capacità del serbatoio, poiché influisce sull’autonomia di lavoro del ferro. In fase di acquisto, inoltre, è bene considerare la piastra, in modo da scegliere un modello in grado di garantire una buona scorrevolezza e di raggiungere punti stretti e poco pratici, come i polsini delle camicie.

Di fatto, le piastre si differenziano in base al tipo di materiale (alluminio, ceramica, acciaio inox, ecc.), alla forma, nonché al numero ed alla distribuzione dei fori. Determinante è anche il peso del ferro da stiro. In generale, più è leggero, maggiore è la maneggevolezza garantita. Non è possibile, però, trascurare nemmeno l’impugnatura, che deve essere ergonomica e presentare pratiche aree antiscivolo, in modo da assicurare una presa salda, in qualunque circostanza.

Tra i vari prodotti disponibili in commercio, particolarmente interessanti sono quelli marcati Philips, poiché sono pensati per soddisfare qualunque tipo di esigenza e per rendere l’esperienza di stiratura piacevole, comoda e rapida.

Altri aspetti importanti da considerare in fase di scelta

Per riuscire a scegliere il ferro da stiro ideale tra i vari modelli proposti da Philips, è fondamentale anche valutare l’emissione di vapore continua, che viene misurata in grammi di vapore al minuto. Questo aspetto è importante, poiché permette di agevolare la rimozione delle pieghe dai tessuti. Non bisogna dimenticare, poi, il colpo di vapore o supervapore, che viene misurato in giri al minuto e corrisponde al getto di vapore massimo, che può essere azionato tramite un apposito pulsante. Di solito, viene utilizzato per contrastare le grinze più ostinate.

Sulla praticità del ferro influiscono, poi, anche altre funzioni, come il vapore verticale, che permette di ravvivare i tessuti (bavero di giacche, tende, ecc.), e la modalità eco, pensata per consentire il risparmio energetico. La maggior parte de ferri da stiro prevede anche la funzione anticalcare, che è utile per chi vuole usare l’acqua del rubinetto. Infatti, impedisce al calcare di accumularsi, preservando inalterate le prestazioni del ferro. Alcuni modelli presentano, poi, la funzione anti-goccia, che limita la fuoriuscita di acqua dai fori, un inconveniente che si può verificare quando si abbassa la temperatura.

Ciò può bagnare eccessivamente i tessuti, danneggiando quelli più delicati. Per quanto riguarda la temperatura, invece, nella maggior parte dei casi deve essere selezionata in base alle necessità. Tuttavia, i modelli più evoluti e performanti agiscono in autonomia, a seconda del tessuto. I ferri da stiro di ultima generazione, poi, per garantire la massima sicurezza, prevedono il sistema di spegnimento automatico, dopo un paio di minuti di inutilizzo dell’apparecchio.

Le principali tipologie di ferro da stiro

Quando ci si trova a dover acquistare un ferro da stiro è importante puntare alla qualità, in modo da avere a disposizione un apparecchio in grado di durare nel tempo e performante. Ma quali sono le tipologie di ferro da stiro più diffuse in commercio?

Ferro da stiro con serbatoio interno

Si tratta del ferro da stiro tradizionale, che prevede il serbatoio dell’acqua integrato. É ideale per chi attua sessioni di stiratura ridotte. Infatti, il vapore erogato è più contenuto ed il vano per l’acqua è meno capiente, tant’è che è necessario rabboccarlo di frequente. Questo tipo di ferro, tuttavia, è poco ingombrante ed è molto silenzioso. Esistono dei modelli cordless, ovvero senza filo, che assicurano un’elevata libertà di movimento.

Ferro da stiro con serbatoio esterno

Questo modello è l’ideale per chi deve affrontare grandi lavori di stiratura o provvedere a stirare numerose camicie, il capo ostico per eccellenza. Di fatto, ne esistono due tipologie: ferri da stiro con caldaia e ferri da stiro senza caldaia, detti anche generatori di vapore. Quest’ultimi assicurano una potenza del vapore ancora più elevata, in grado di rimuovere pieghe e grinze con una sola passata.

Ferro da stiro verticale portatile

Esistono anche spazzole portatili, che servono per ravvivare i capi in maniera rapida ed efficace. Questi particolari tipi di ferro da stiro non necessitano dell’asse, presentano un serbatoio removibile ed hanno dimensioni ridotte. Tuttavia, l’autonomia è limitata: circa di 10 minuti.

Ferro da stiro da viaggio

Questa tipologia di ferro da stiro prevede dimensioni compatte ed è perfetta per stare in valigia. É utile in vacanza o quando si è lontani da casa per sistemare i capi sgualciti. Di solito, il manico è pieghevole ed è presente un’apposita custodia. Nella maggior parte dei casi il funzionamento è a secco, ma si può trovare anche un piccolo serbatoio per l’acqua.

Post in collaborazione con Philips



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