Riscaldamento autonomo o centralizzato, qual è il più conveniente

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Quando le stagioni fredde cominciano ad arrivare è bene pensare a delle tipologie di riscaldamento per la propria abitazione. La prima mossa da fare è pensare a quale tipologia di soluzione di riscaldamento scegliere: se un riscaldamento autonomo oppure un riscaldamento centralizzato.

Riscaldamento autonomo

La scelta di un riscaldamento autonomo nella propria casa prevede la dotazione di un impianto all’interno delle proprie mura e permette dunque di riscaldare unicamente i propri locali. Generalmente un qualsiasi tipo di riscaldamento autonomo prevede l’installazione di una caldaia che viene alimentata a gas metano che è direttamente installata ad un sistema di tubature che permettono il riscaldamento dell’abitazione. Un’alternativa meno utilizzata rispetto la classica caldaia, come riscaldamento autonomo, può essere quella di installare un caminetto, delle stufe alimentate a pellet oppure a legna.

In un’abitazione in cui viene utilizzato un riscaldamento autonomo con caldaia, tendenzialmente vengono consumati circa mille metri cubi di gas ogni anno. Un consumo del genere comporta delle spese di circa un migliaio di euro. Una tra le accortezze che può aiutare a ridurre i costi è l’installazione di alcune tipologie di infissi che permettono di mantenere il calore all’interno delle stanze.

L’evidente beneficio che si può avere grazie all’installazione di un riscaldamento autonomo è proprio l’indipendenza: poter decidere quando accendere o spegnere il proprio impianto.

È bene sottolineare però che ci sono dei limiti imposti dalla legge che obbligano di non riscaldare i locali ad una temperatura non superiore ai venti gradi, con un’accettabilità di massimo due gradi in più. Inoltre la legge impone i periodi di inizio e di fine stagione entro i quali si ha la possibilità di riscaldare le abitazioni.

Riscaldamento centralizzato

Un impianto di riscaldamento centralizzato prevede l’installazione di una caldaia in comune collegata ad un sistema di tubature che permettono il riscaldamento di più abitazioni contemporaneamente. Nella maggior parte dei casi una caldaia centralizzata viene alimentata con il gas metano oppure a gasolio. Se si opta per un riscaldamento centralizzato si avrà bisogno di una caldaia decisamente più grande ed efficiente, il che comporta un costo particolarmente inferiore nonostante venga prodotta la stessa quantità di calore.

Se il punto di forza di un riscaldamento autonomo è la libertà di decidere quando accenderlo o spegnerlo, contrariamente per un sistema di riscaldamento centralizzato si ha lo svantaggio di essere alle condizioni di decisioni prese in comune rispetto gli orari di accensione e spegnimento.

Dal 31 dicembre del 2017 è obbligatoria l’installazione delle valvole termostatiche su ogni radiatore degli appartamenti che sono collegati ad un sistema di riscaldamento centralizzato. Consigliamo la lettura di un articolo dedicato a questo argomento, così da poterne approfondire la conoscenza ed adottare la giusta strategia.

Quale sistema scegliere

I principali vantaggi di un sistema di riscaldamento autonomo risultano quindi essere:

⋅ La possibilità di regolare a proprio piacimento la temperatura delle proprie stanze.

⋅ La possibilità di scegliere quando accendere o spegnere il proprio impianto.

⋅ Evitare il rischio di dover pagare delle cifre che non ci spettano a causa di eventuali inquilini morosi.

Un sistema di riscaldamento centralizzato invece garantisce:

⋅ Migliori efficienze dovute alla presenza di una caldaia più grande ed efficace.

⋅ Riduzione dei costi di consumo del gas.

⋅ Riduzione dei costi di manutenzione della caldaia.

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