Pavimenti in cotto: buoni anche per l’interno, a patto di prendersene cura

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Il cotto è uno dei materiali più versatili che possa essere utilizzato in edilizia. Ha, infatti, caratteristiche come la resistenza e la gradevolezza estetica – senza contare che è in alcuni casi molto più economico di altri rivestimenti- che lo rendono apprezzato da architetti e clienti. I pavimenti in cotto, insomma, potrebbero essere un’ottima soluzione se state pensando a un tocco di calore “rustico” e genuino per la vostra casa o, anche, se volete sdrammatizzare un arredamento ultramoderno.

Pavimenti in cotto: attenzione alla scelta e alla cura

Esistono in commercio, infatti, ormai molte varietà di cotto. Si differenziano soprattutto per la tonalità che va dal rosso intenso all’aranciato pallido e dipende per lo più dalla qualità dell’argilla da cui il cotto è ricavato e dal tipo di lavorazione che ha subito. Ovviamente quella del colore del pavimento in cotto non può che essere una scelta personale, legata ai gusti di chi vivrà la casa. Lo stesso vale per dimensioni e forme delle mattonelle: nella maggior parte dei casi, infatti, è possibile scegliere tra un catalogo infinito di grandezze e fogge dei singoli elementi. Anche in considerazione del fatto che è un materiale che sta bene anche combinato con altri come la ceramica e che i pavimenti in cotto non hanno più una sola destinazione: possono completare l’allure calda di una cucina in muratura, possono essere utilizzati in un soggiorno ampio e con aperture sul giardino, se si tratta di una villetta, ma c’è chi lo usa oggi anche in appartamento per “riscaldare” la freddezza dell’arredamento moderno. Senza contare che, da sempre, il cotto è un materiale ideale per gli esterni per la sua capacità di resistere al meglio agli agenti atmosferici.

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Se avete scelto, però, per la vostra casa dei pavimenti in cotto ci sono poche (ma essenziali!) cose che dovreste tenere in considerazione. È importante, innanzitutto, scegliere la tipologia di cotto che fa più al caso vostro. Tenendo conto, per esempio, che il cotto per esterno e quello per interno subiscono una lavorazione completamente diversa. Il secondo, infatti, avrà finiture più delicate e pensate per resistere a piccoli e grandi “incidenti” quotidiani. Se qualcuno vi ha sconsigliato i pavimenti in cotto, infatti, è perché si sporcano presto, tendono ad assorbire le sostanze che ci cadono sopra (pensate alle macchie di caffè, di vino, eccetera) e possono essere difficili da pulire. Sono obiezioni tutte vere, ma solo in parte. Oggi, infatti, se destinati all’interno, i pavimenti in cotto sono trattati in maniera adeguata perché possano assicurare il massimo della resa estetica e funzionale. Dopo la messa in posa vengono prima impermiabilizzati, procedimento che evita la anche risalita dell’umidità dalla base e successivamente trattati con lo stucco per risultare ancora più resistenti. Per la pulizia quotidiana a questo punto basterà scegliere i prodotti adatti e avere cura di passare la cera periodicamente. Niente, insomma, che non valga la pena del bell’effetto visivo e d’ambiente reso dai pavimenti in cotto.


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