Pareti scorrevoli: tipologie e consigli

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Negli ultimi anni le pareti scorrevoli stanno riscuotendo un grande successo, in quanto permettono di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione all’interno degli ambienti domestici e di lavoro. Tuttavia è bene sapere che non tutte le soluzioni presenti in circolazione sono uguali. Sicuramente si tratta di elementi d’arredo e funzionali che prevedono un investimento abbastanza elevato. Per questa ragione sarebbe meglio posizionarle durante la costruzione degli immobili.

Tuttavia è possibile intervenire anche successivamente, anche se dovranno essere attuati dei lavori aggiuntivi, spesso non troppo economici. Si consiglia di affidarsi a dei professionisti del settore e di non improvvisarsi tutto fare, poiché si rischia di ottenere un risultato di scarsa qualità. Ma quante tipologie di porte scorrevoli esistono? Scopriamolo insieme.

Tipologie di pareti scorrevoli: soluzioni per tutti i gusti

Pareti scorrevoli in vetro

Oggigiorno molte persone scelgono di installare pareti scorrevoli in vetro, in modo da non delimitare gli spazi in maniera netta e garantire una certa continuità tra i vari ambienti. Tale sistema è utilizzato soprattutto nelle aziende per separare i diversi uffici. Tuttavia può essere impiegato anche in casa, per separare in maniera discreta la cucina dal salotto. Le pareti scorrevoli in vetro necessitano di un’elevata manutenzione, poiché è facile che si formino antiestetici aloni ed impronte.

Pareti scorrevoli in legno

In fase di ristrutturazione di una casa è possibile pensare di eliminare delle pareti, in modo da sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. Per farlo è possibile ricorrere alle pareti mobili in legno. In fase di installazione è prevista la posa di un binario che consente la movimentazione dei pannelli, che possono essere di numerose varianti differenti.

Pareti scorrevoli giapponesi

Gli amanti dello stile giapponese possono pensare di installare pareti scorrevoli divise in tanti piccoli quadrati o rettangoli. Gli Shoji, questo è il nome originale che viene dato a questa sorta di porte, hanno lo scopo di separare l’ambiente esterno da quello interno. Sono sicuramente molto funzionali, ma hanno anche una valenza estetica. Infatti il motivo riproposto funge da elemento d’arredo.

Pareti scorrevoli mobili

A volte può essere necessario variare gli spazi con estrema rapidità, in modo da rendere gli ambienti sempre più funzionali. In questi casi basta utilizzare le pareti scorrevoli mobili, perfette soprattutto in caso di immobili moderni, in cui non si vuole dare un senso di chiusura pesante. Tali soluzioni sono l’ideale, ad esempio, per separare la cucina o per adibire un angolo della casa a studio.

Pannelli divisori: caratteristiche principali

I pannelli che compongono le pareti divisorie possono essere di vario tipo. Come si è visto in precedenza possono essere realizzati con differenti materiali, come il legno ed il vetro. La scelta deve essere fatta in base seconda del tipo di continuità e di luminosità che si vuole dare agli ambienti. Non bisogna dimenticare che esistono anche soluzioni decorate, che sono perfette per le case in stile moderno o per gli uffici in cui si vuole creare un ambiente allegro e rilassante.

Altro aspetto importante da considerare è il suono percepito. Infatti si possono trovare soluzioni in grado di garantire un’eccellente privacy acustica ed altre meno efficaci da questo punto di vista. Ovviamente, anche in questo caso, la scelta è personale e dipende dalle esigenze che si vuole soddisfare.


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